Perché i giovani vogliono lavorare nel Terzo Settore

Senso, valori, opportunità: il non profit parla la lingua della Gen Z

Per anni si è diffusa la convinzione che il Terzo Settore fosse un “piano B” per chi non trovava spazio altrove. Poco dinamico, poco digitale, poco retribuito. Ma oggi, qualcosa sta cambiando. O forse è già cambiato.

Una nuova generazione – la Gen Z – sta cercando lavoro in modo diverso. Non si accontenta di uno stipendio. Vuole un lavoro con senso, che sia coerente con i propri valori. Vuole contribuire al cambiamento, fare la differenza, lasciare un’impronta.
E in questo, il Terzo Settore ha molto da offrire. Forse più di quanto immaginiamo.

I dati parlano chiaro: i giovani ci credono

Secondo il nostro Report 2024 sulle professioni del Terzo Settore, il 33% degli iscritti alla piattaforma Job4Good ha tra i 25 e i 34 anni. Il 24% ha tra i 18 e i 24 anni. Una fascia giovane, attiva, alla ricerca di un’opportunità che parli la loro lingua.

Anche l’indagine nazionale di Italia non profit lo conferma: tra i partecipanti under 35, il 65% lavora già nel settore, mentre il resto è composto da volontari o aspiranti imprenditori sociali. Giovani che hanno scelto di investire le proprie energie in qualcosa che vada oltre il profitto.

E poi ci sono i percorsi di avvicinamento, come il servizio civile, i tirocini formativi e le esperienze di volontariato internazionale: esperienze trasformative, che spesso diventano la porta d’ingresso a una carriera nel non profit.

Perché il Terzo Settore attira la Gen Z

I giovani non cercano solo un lavoro. Cercano un perché.
E il Terzo Settore quel “perché” ce l’ha scritto nel DNA.

👉 Valori come solidarietà, giustizia sociale, sostenibilità.
👉 Cultura del lavoro più umana, basata sulla cooperazione.
👉 Impatto concreto: quello che fai ha un’utilità reale per la comunità.

In un mondo dove tutto è liquido e accelerato, sapere che il proprio tempo e le proprie competenze possono servire davvero a qualcosa… fa la differenza.

Non a caso, le organizzazioni che comunicano bene il loro impatto sociale attraggono molto più facilmente giovani talenti. E non parliamo solo di idealismo: il Terzo Settore si sta professionalizzando, aprendo a ruoli in ambiti come il digital marketing, la data analysis, la gestione progetti, la comunicazione sociale e l’innovazione tecnologica.

Le sfide da affrontare (e da vincere insieme)

Certo, non è tutto rose e fiori. Ci sono ancora ostacoli da superare:

– Contratti spesso precari o poco trasparenti
– Scarsa conoscenza del settore tra chi si affaccia per la prima volta
– Poca narrazione delle opportunità di carriera nel non profit

Ma la buona notizia è che si può cambiare. E Job4Good nasce proprio per questo: rendere visibili e accessibili le opportunità di lavoro nel Terzo Settore, promuovere una nuova cultura del lavoro basata su senso, impatto e valore.

Come attrarre (e tenere) i giovani talenti

Per le organizzazioni, la sfida è chiara: rendere il Terzo Settore desiderabile anche per chi ha competenze e visione. Come?

✅ Investendo in formazione e crescita interna
✅ Offrendo percorsi chiari e stimolanti
✅ Promuovendo una cultura organizzativa inclusiva
✅ Comunicare bene ciò che si fa… e perché lo si fa

L’employer branding non è solo roba da multinazionali: anche una piccola cooperativa o una ONG possono diventare un luogo straordinario in cui crescere, imparare e fare la differenza.

C’è un mondo che aspetta la Gen Z

Il Terzo Settore non è il piano B. È un’alternativa potente e consapevole al cinismo, alla fretta e all’inseguimento del profitto fine a sé stesso.
È un luogo dove si lavora con passione, con competenza, con testa e con cuore.

E forse, proprio per questo, è il luogo giusto per chi sogna un futuro diverso. Un futuro dove lavorare significa anche vivere meglio.
Con più senso. Con più impatto. Con più umanità.

Se sei giovane, se stai cercando la tua strada, se vuoi che il tuo lavoro lasci un segno… il Terzo Settore è un mondo che vale la pena scoprire.

Condividi

Lascia un Commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.